IMPIANTO DI NIBIONNO E RETE DELLE BEVERE

IMPIANTO DI NIBIONNO E RETE DELLE BEVERE

DESCRIZIONE DEL DEPURATORE

L’impianto è strutturato su due linee acque parallele aventi ciascuna potenzialità di 30.000 Abitanti Equivalenti. La linea fanghi è singola.


LINEA ACQUE

I liquami afferenti all’impianto sono convogliati da tre distinti collettori.

Un primo collettore raccoglie i reflui dei Comuni di Nibionno, Cassago B.za, Bulciago, Barzago, Barzanò, Sirtori e Cremella e raggiunge l’impianto totalmente per gravità.

Un secondo collettore raccoglie i reflui dei Comuni di Lurago d’Erba e Lambrugo, oltre alle frazioni di Camisasca (Costamasnaga), Carpanea (Inverigo), Tabiago e Cibrone (Nibionno). Tali reflui raggiungono la stazione di pompaggio interna all’impianto, ove sono sollevati al trattamento di depurazione.

Il terzo ed ultimo collettore raccoglie i reflui di una parte del Comune di Inverigo e della Frazione Gaggio del Comune di Nibionno. Tale collettore trova recapito nella stazione di pompaggio ubicata in Località Gaggio, da dove i reflui sono sollevati al trattamento di depurazione.

I tre collettori confluiscono in un manufatto a monte del canale di grigliatura ove esiste uno scaricatore di emergenza e di by-pass dell’impianto.

 


TRATTAMENTI MECCANICI O PRIMARI

GRIGLIATURA FINE MECCANIZZATA

La sezione è attualmente costituita da due canali di grigliatura, ove sono installate griglie fini a nastro con luce di passaggio pari a 3 mm. La mondiglia raccolta è allontanata per mezzo di una coclea compattatrice che scarica in apposito container scarrabile posizionato su una piazzola in cemento armato.

A valle della grigliatura è installato un campionatore automatico che preleva in continuo aliquote del liquame afferente all’impianto.

DESABBIATURA - DISOLEATURA

La sezione è costituita da una vasca circolare aerata provvista di un comparto separato di calma per la separazione degli oli e grassi galleggianti.

La raccolta dei galleggianti avviene tramite una paratoia regolabile che permette il convogliamento di tali materiali in un attiguo pozzetto da cui sono periodicamente prelevati mediante autospurgo ed allontanati per lo smaltimento finale.

La sabbia è raccolta sul fondo della vasca, da cui è estratta periodicamente mediante un sistema di estrazione delle sabbie (air-lift) e trattata da un classificatore delle sabbie, costituito da un sedimentatore ed una coclea sgocciolatrice, che consentono l’allontanamento ed il contemporaneo lavaggio. Le sabbie sono quindi raccolte in apposito container scarrabile posizionato su una piazzola in cemento armato.

DECANTAZIONE PRIMARIA

La sezione è costituita da due bacini a pianta rettangolare, dotati di carroponte va e vieni con lama raschiante di fondo e di schiumatore di superficie.

I solidi in sospensione sono raccolti dalla lama di superficie dei ponti e convogliati in un attiguo pozzetto da cui sono periodicamente prelevati mediante autospurgo ed allontanati per lo smaltimento finale.

I fanghi primari sono estratti in continuo dal fondo delle vasche mediante pompe monovite ed avviati al pre-ispessimento.

 


TRATTAMENTI BIOLOGICI

PRE - DENITRIFICAZIONE

Il liquame in uscita dai sedimentatori primari è convogliato per mezzo di un canale pensile ad una stazione di sollevamento intermedio a monte del bacino di pre-denitrificazione.

All’interno della stazione di sollevamento è ricavato uno stramazzo attraverso il quale viene sfiorato l’eccesso di portata non conferibile al trattamento biologico. I reflui non avviati al biologico trovano recapito nel collettore di by-pass generale dell’impianto che confluisce nel bacino di disinfezione finale, miscelandosi ai liquami che hanno subito il trattamento completo.

Nel processo di pre-denitrificazione i nitrati vengono ridotti in un primo stadio anossico, utilizzando la sostanza organica del liquame grezzo come fonte di carbonio; nel successivo stadio aerobico si svolge l’ossidazione della sostanza organica residua e la nitrificazione dell’azoto ammoniacale.

I nitrati non sono normalmente presente nelle acque reflue; essi si formano nel processo di ossidazione dell’ammoniaca che avviene nel successivo stadio di ossidazione; la loro alimentazione alla fase di pre-denitrificazione è resa possibile dal ricircolo di consistenti portate dall’ossidazione/nitrificazione, in parte comunque necessarie per il recupero della biomassa dai sedimentatori finali.

OSSIDAZIONE/NITRIFICAZIONE BIOLOGICA

La sezione di ossidazione/nitrificazione è costituita da quattro bacini disposti in parallelo, l’aerazione viene garantita tramite il sistema a bolle fini alimentato da una batteria di compressori volumetrici.

SEDIMENTAZIONE SECONDARIA

L’impianto è dotato di due sedimentatori circolari, dotati di carroponte con lama raschiante di fondo e di schiumatore di superficie; i fanghi da ricircolare ai trattamenti biologici sono raccolti sul fondo dei sedimentatori e rinviati alla denitrificazione mediante una stazione di pompaggio.

Le schiume superficiali sono raccolte mediante una tramoggia di superficie e rinviati per mezzo di pompe centrifughe sommergibili al preispessitore, o a monte della sedimentazione primaria, congiuntamente ai fanghi di supero.

DISINFEZIONE DELL'EFFLUENTE

La sezione di clorazione è costituita da un unico bacino di contatto, dotato di setti interni per la miscelazione del liquame con l’agente clorante (ipoclorito di sodio).

Misura della portata scaricata e campionamento automatico

In corrispondenza dello scarico dal bacino di disinfezione esiste uno stramazzo che consente, mediante uno strumento di misura di livello ad ultrasuoni, il calcolo della portata riversata nel fiume Lambro.

Prima dello scarico è installato un campionatore automatico che preleva in continuo aliquote del liquame, proporzionalmente alla portata scaricata.


LINEA FANGHI – LINEA BIOGAS

PRE - ISPESSIMENTO

Alla sezione di pre-ispessimento vengono avviati i fanghi di supero biologico estratti dal pozzetto di ricircolo fanghi, mediante pompa centrifuga sommergibile ed i fanghi primari estratti dai sedimentatori primari.

Il bacino è dotato di apposito meccanismo ispessitore.

DIGESTIONE ANAEROBICA (fuori servizio)

Attualmente il digestore viene impiegato come vasca di accumulo e stabilizzazione a freddo dei fanghi misti.

ACCUMULO DI BIOGAS - COMBUSTIONE DELLE ECCEDENZE (fuori servizio)

La sezione di accumulo del biogas si compone di un gasometro e di una torcia, alla quale vengono inviate le quantità di biogas eccedenti per la combustione.

POST ISPESSIMENTO

Alla sezione di post-ispessimento vengono avviati i fanghi digeriti estratti dal fondo del digestore.

Il bacino è dotato di apposito meccanismo ispessitore.

DISIDRATAZIONE

La disidratazione avviene con una centrifuga e apparecchiature accessorie (pompe volumetriche di alimentazione fango, unità di preparazione e dosaggio del polielettrolita e dei sistemi di trasporto e scarico dei fanghi disidratati in appositi container scarrabili).

I container scarrabili di stoccaggio provvisorio dei fanghi disidratati sono alloggiati su una piazzola in cemento armato protetta da una tettoia.

L’intera linea fanghi sopra descritta è sottoposta a trattamento di deodorizzazione a mezzo di un biofiltro.


IMPIANTO DI DEODORIZZAZIONE

In ragione della particolare disposizione della linea fanghi dell’impianto di Nibionno e delle strutture esistenti, Valbe Servizi, per contenere il fenomeno della diffusione di odori generati dal depuratore di Nibionno, ha deciso di intervenire con l’installazione di un impianto di biofiltrazione.

I principi su cui si basa l’azione del biofiltro sono in via generale analoghi a quelli utilizzati nei processi di trattamento biologico delle acque reflue; anche questi sistemi, infatti, prevedono lo sfruttamento di un largo spettro di microrganismi (batteri, attinomiceti e funghi) in grado di metabolizzare, attraverso una serie di reazioni biologiche (ossidazione, riduzione ed idrolisi) i composti naturali e di sintesi, inorganici (H2S e NH3), organici (acidi, alcoli, idrocarburi, ecc.), presenti nei reflui gassosi che li attraversano.

In particolare nel biofiltro le sostanze da depurare vengono adsorbite su uno strato di circa un metro di materiale poroso dove, in condizioni controllate di umidità, pH, tempo di contatto e di nutrienti inorganici e organici, i microrganismi metabolizzano gli inquinanti contenuti nel flusso gassoso da depurare.

Di particolare importanza a tal fine risulta essere la composizione microscopica e macroscopica del

materiale filtrante. Le proprietà richieste ad una ottimale miscela filtrante riguardano l’elevata porosità, le condizioni idriche ottimali per la vita microbica (60-70% di umidità) e la capacità di mantenere il più a lungo nel tempo le caratteristiche originarie. Tali proprietà, oltre che sull’efficienza del biofiltro, influiscono favorevolmente sui costi di gestione, garantendo minori perdite di carico dell’impianto, quindi minori consumi energetici ed un numero inferiore di interventi di manutenzione necessaria a ripristinare le condizioni originarie.

Il biofiltro dell’impianto di Nibionno è realizzato con una vasca avente pareti in cemento armato e platea di calcestruzzo lisciato e piano avente superficie di circa 100 m2 e altezza 1,20 m.

Sul fondo della vasca sono disposti moduli forati di materiale plastico che sostengono il materiale filtrante e garantiscono la corretta distribuzione dell’aria su tutta la superficie del biofiltro. Tali moduli sono ancorati alla platea della vasca mediante riempimento in calcestruzzo.

Il materiale filtrante è costituito da un materiale poroso di derivazione vulcanica.

L’umidificazione del letto filtrante è assicurata attraverso un impianto automatico di irrigazione a pioggia.

L’aria da trattare è convogliata al biofiltro da una linea di aspirazione che si sviluppa a partire dai locali disidratazione, dal comparto di deposito dei cassoni di stoccaggio dei fanghi disidratati e dagli ispessitori dei fanghi, che sono le sezioni d’impianto dalle quali originano le maggiori esalazioni di odori molesti.

Le acque di percolazione e dilavamento del biofiltro sono raccolte e inviate in all’impianto di depurazione.


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